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Santabarbara Hospital: un modello di sanità sostenibile in Sicilia - Santabarbara Hospital

Nella visione strategica di Santabarbara Hospital l’urgenza di una gestione efficace e lungimirante dell’impatto etico è avvertita come prioritaria ed esprime la voglia di essere un esempio di “impresa sostenibile” dal punto di vista umano, sociale, ambientale ed economico

Santabarbara Hospital: un modello di sanità sostenibile in Sicilia - Santabarbara Hospital

Sin dalla sua nascita, Santabarbara Hospital ha scelto di porsi come un modello di sanità sostenibile, affrontando il compito della cura secondo un approccio ecologico. Instaurando, cioè, un dialogo efficace e leale tra le istanze sanitarie da un lato, e tutti i fattori ambientali (sociali, economici, organizzativi) dall’altro, con i quali la sanità è chiamata a confrontarsi.

Tutte le volte che ci si sofferma a indagare i rapporti tra settori che perseguono obiettivi differenti e persino contrastanti fra loro si introducono istanze di natura etica.

Interrogarsi su tali rapporti è fondamentale perché una buona sanità si fonda sulla possibilità di agire liberamente, lontano da condizionamenti esteriori e da pressioni economiche.

Affinché un’impresa abbia successo sotto il profilo finanziario ed economico è necessario che essa risponda con professionalità e serietà al bisogno per il quale nasce. Nel nostro caso specifico è necessario che le aspirazioni di natura economico-finanziaria siano subordinate a quelle di natura sanitaria.

Massimizzare i risultati economici è utile, ma essere competitivi, cioè continuare ad esistere nel tempo, è fondamentale. Del resto, l’ONU definisce lo sviluppo sostenibile come “uno sviluppo che garantisce i bisogni delle generazioni attuali senza compromettere la possibilità che le generazioni future riescano a soddisfare i propri”.

Per questo, Santabarbara Hospital ha adottato una serie di strumenti finalizzati a garantire questa possibilità, anzitutto promuovendo la trasparenza all’interno dei comparti e verso l’esterno.

 

BILANCIO SOCIALE

Espressione compiuta di questo orientamento è la redazione del Bilancio Sociale, un rendiconto annuale che esplicita in maniera chiara e leggibile i valori e il sistema di idee che sostiene l’impresa.

Un dispositivo che dà forma all’intero programma di azioni dell’azienda, dai progetti, agli interventi, agli investimenti. Il principio cardine del bilancio sociale di Santabarbara Hospital è quello secondo cui non c’è economia, ovvero efficienza, senza una gestione etica delle risorse, che si traduce in efficacia.

 

PROTOCOLLI DI LEGALITÀ

In virtù di questo principio, Santabarbara Hospital è stata la prima clinica d’Italia a dotarsi del Modello 231, un protocollo organizzativo di gestione e controllo dei reati all’interno dell’impresa.

Semplificando, il Modello 231 ha la funzione di prevenire gli illeciti amministrativi nell’azienda ospedaliera, mediante un sistema di attribuzione della colpevolezza che mira a individuare, per ogni singolo reato ipotizzabile, come si “distribuiscono” le responsabilità giuridiche tra i vari soggetti coinvolti: l’impresa da un lato; i suoi dipendenti, funzionari, consulenti e collaboratori dall’altro.

Uno strumento, insomma, che distingue tra persone fisiche e persone giuridiche al fine di tutelare l’impresa, e che pertanto induce gli individui a rispondere del proprio operato, scoraggiando tutti coloro che hanno rapporti professionali con quell’azienda dal commettere reati.

Sotto il profilo etico esso favorisce, da parte di tutte le figure che hanno un ruolo dentro l’impresa o che gravitano “attorno” ad essa, l’osservanza di principi quali correttezza, onestà, trasparenza, imparzialità, rigore morale e integrità professionale. Ha come effetto desiderato, infatti, quello di far sì che tutte le azioni intraprese dentro l’azienda o per conto della società avvengano “alla luce del sole” e siano associate a precisi riscontri documentali.

Santabarbara Hospital è stata anche la prima clinica del nisseno ad aver sottoscritto il Protocollo di Legalità siglato nel 2010 tra l’Associazione Italiana Ospedalità Privata – Aiop – e l’ASP locale. Un dispositivo “antimafia” di cui l’azienda si dota volontariamente, che serve a contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata nelle attività economiche, prevedendo una più stretta cooperazione tra il settore pubblico e quello privato.

Il protocollo attiva relazioni virtuose con le istituzioni e prevede criteri rigidi per la selezione del personale e dei fornitori, nella consapevolezza che a trarre beneficio dalla trasparenza e dalla tracciabilità dei processi non è solo il sistema gestionale ma soprattutto la qualità delle prestazioni sanitarie.

L’adozione di queste misure ha permesso a Santabarbara Hospital di vedersi riconosciuto il secondo livello nel Rating di Legalità, un innovativo metodo di valutazione sviluppato dall’AGCM in accordo con i Ministeri degli Interni e della Giustizia, che premia le aziende virtuose dal punto di vista della legalità, della trasparenza, della responsabilità sociale e della compliance normativa.

 

ETICA ED ECONOMIA: UN’ALLEANZA TERAPEUTICA

Nel saggio Etica ed Economia, il premio Nobel Amartya Sen fa notare che quando l’economia si distacca dall’etica, si impoverisce, fino al venir meno del suo stesso obiettivo: la produzione di ricchezza. Dimostrarsi sensibili ai connotati etici del proprio operato non significa soltanto agire in nome dell’equità sociale o di un astratto “senso di giustizia”, ma anche promuovere una politica di allocazione delle risorse funzionale ed equilibrata.

Non è, insomma, solo bello o solo giusto, ma anche utile e strategico.

Attenzione verso l’etica significa attenzione verso le persone, che nella scelta di un bene o di un servizio sono sempre influenzate da interrogativi di natura etica: “questa azienda persegue il mio bene? Opera nel mio interesse o nell’interesse di qualcun altro? Considera di primaria importanza il benessere dei suoi utenti o lo subordina alla generazione di profitto?”

Le persone si pongono domande, cercano risposte e, alla fine, scelgono. Con le loro preferenze determinano il successo o il fallimento di un’impresa.

Ed è alle persone, prima di ogni cosa, che noi ci rivolgiamo.