Misurare la densità delle ossa: l’utilità della MOC per l’osteoporosi e non solo

Misurare la densità delle ossa: l’utilità della MOC per l’osteoporosi e non solo

La MOC o densitometria ossea permette di valutare il contenuto minerale delle nostre ossa. È particolarmente utile per le donne in menopausa o prima di un intervento di chirurgia ortopedica.

 

Con l’avanzare dell’età il contenuto minerale delle ossa tende a ridursi. La microstruttura dello scheletro diventa più rigida e fragile, predisponendo l’individuo al rischio di fratture. Questa condizione di deterioramento fisiologico, che provoca una contrazione progressiva della massa ossea, è conosciuta come osteoporosi.

Ad esserne colpite sono soprattutto le donne di età superiore ai 60 anni. Dopo la menopausa, infatti, la riduzione dei livelli di estrogeni ostacola la capacità delle ossa di rimodellarsi.

È un processo perlopiù asintomatico: si stima che tra le donne caucasiche oltre i 50 anni, una su tre soffra di osteoporosi, ma nella stragrande maggioranza dei casi non viene diagnosticata. Spesso si diventa consapevoli di questa patologia solo in seguito ad una caduta o una frattura.

Conoscere lo stato delle proprie ossa è fondamentale per adottare tutti gli accorgimenti utili a preservarne l’integrità strutturale. È per questo che in Santabarbara Hospital ci siamo dotati di un apparecchio di ultima generazione per la MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata) o Densitometria ossea, un esame semplice e non invasivo capace di valutare la predisposizione all’osteoporosi e monitorare la salute dello scheletro.

Chi deve sottoporsi a densitometria ossea?

L’indagine densitometrica è consigliata in presenza dei fattori di rischio per l’osteoporosi:

  • Familiarità per osteoporosi
  • Donne in menopausa, in menopausa precoce o in menopausa chirurgica
  • Carenze alimentari o deficit di assorbimento che interferiscono con il metabolismo calcio/fosforo e con la sintesi della vitamina D
  • Riduzione della statura superiore a 3 cm, incurvatura della colonna vertebrale o frattura causata da un trauma di lieve entità
  • Assunzione di alcuni farmaci, come i cortisonici
  • Malattie concomitanti come quelle endocrinologiche (iperparatiroidismo, ipercortisolismo, ipertiroidismo, insufficienza renale)
  • Abitudine al fumo e all’alcool

Una volta diagnosticata l’osteoporosi tramite MOC, lo specialista di riferimento (in genere il medico di famiglia o l’endocrinologo) provvederà a prescrivere le opportune terapie, che vanno dall’uso di farmaci specifici all’adozione di un regime nutrizionale personalizzato.

Nel nostro ospedale il trattamento dell’osteoporosi avviene secondo un approccio interdisciplinare che coinvolge diversi specialisti, dall’ortopedico, al fisiatra, all’endocrinologo, al nutrizionista clinico.

La MOC in ambito ortopedico

La MOC viene utilizzata a scopo preventivo in tutti quei casi in cui bisogna valutare lo stato delle ossa, per esempio prima di un intervento di chirurgia ortopedica.

A tal fine il Dott. Fabio Bernetti, Responsabile della nostra Unità Funzionale di Ortopedia, ha stabilito di sottoporre a MOC tutti i pazienti che si apprestano ad affrontare un intervento di protesi al ginocchio.

Durante la preparazione all’impianto della protesi questo esame può aiutare a prevedere eventuali rischi.
Prima di entrare in sala operatoria il paziente viene accompagnato nell’Unità di Radiologia per eseguire la densitometria. Al termine dell’esame, l’immagine radiografica digitale viene trasmessa direttamente al device della sala operatoria per consentire ai chirurghi di esaminarla e prepararsi adeguatamente all’intervento.

MOC. Come si svolge l’esame?

Il paziente viene fatto sdraiare su un lettino. Il nostro Tecnico di Radiologia Medica esegue una piccola radiografia sul collo del femore e sul rachide lombo-sacrale, con un dosaggio di radiazioni davvero minimo.

«L’indagine viene effettuata su due sedi distinte perché dal raffronto di questi due dati è possibile ottenere il miglior risultato», spiega il Dott. Rosario Marangio, Dirigente dell’Unità di Radiodiagnostica in Santabarbara Hospital.

Il tempo necessario è di circa 10 minuti. La procedura non è in alcun modo dolorosa e non necessita di preparazioni dietetiche o farmacologiche. Al termine dell’esame il paziente può quindi riprendere immediatamente le proprie attività.


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